In collaborazione con
2) Raccogliere e selezionare i dati
Quali dati mi servono per rispondere
Dopo aver formulato una domanda guida arriva il momento di costruire la base informativa su cui lavorare. In questa fase sono due le strade percorribili, che definiscono due tipi di studi differenti:
- primario: elaborare il disegno dell’indagine, formulare la scheda di raccolta dati ed impiegarla per raccogliere “nuovi dati”;
- secondario: individuare e selezionare i “dati già esistenti” (disponibili nella scuola o in altre fonti ufficiali) più pertinenti per rispondere alla domanda di ricerca formulata.
FASI PRINCIPALI DELL’ANALISI PRIMARIA DEI DATI
- Scegliere un metodo di raccolta dati: ad esempio un questionario
- Scegliere una modalità di raccolta: faccia-a-faccia con il supporto di intervistatori, autocompilazione di un modulo oppure intervista telefonica, etc.
- Scegliere gli indicatori che meglio rappresentano il concetto da studiare e che rispondono più efficacemente alla domanda guida formulata
- Trasformare gli indicatori in domande
- Decidere la lunghezza del questionario e le scale da usare ad esempio: batterie di domande, scale Likert, scale auto-ancoranti, domande a risposta aperta
- Strutturare il database in modo chiaro (anche usando strumenti semplici e accessibili, come Google Sheets, Microsoft Excel, ecc.) mettendo ad esempio in riga gli studenti e in colonna tutte le risposte al questionario (le variabili che ci interessano)
FASI PRINCIPALI DELL’ANALISI SECONDARIA DEI DATI
- Interne: registro elettronico, prove scolastiche, verbali dei consigli di classe e di istituto, questionari già somministrati.
- Esterne: prove INVALSI, dati regionali e nazionali, report ministeriali, ricerche sul territorio.
- I dati che cerco sono già disponibili?
- Se sì, sono completi, aggiornati, accessibili?
- È necessario utilizzare dati rilasciati da fonti diverse? In questo caso sono disponibili anche i metadati (informazioni su come sono stati prodotti i dati) in modo da poter integrare i dati con consapevolezza?
- Definire l’unità di osservazione (studenti, classi, docenti, ecc.)
- Selezionare le variabili (frequenza, voto, comportamento, percezione, ecc.)
- Strutturare il database in modo chiaro (anche usando strumenti semplici e accessibili, come Google Sheets, Microsoft Excel, ecc.) mettendo ad esempio in riga gli studenti e in colonna tutte le variabili che ci interessano (fare disegnino)
DATI QUANTITATIVI E QUALITATIVI: DUE PROSPETTIVE COMPLEMENTARI
1. Dati quantitativi
Sono dati contenuti in database oppure prodotti da schede strutturate di raccolta (ad esempio questionari), con domande e risposte pre-codificate e standardizzate (uguali per tutti gli intervistati/e), e analizzati per mezzo di analisi statistiche: ad esempio percentuali, grafici, misure di centralità (medie) e di dispersione (varianza). Offrono indicatori oggettivi e comparabili.
2. Dati qualitativi
Sono dati eterogenei (documenti, progetti, interviste, focus group, note, risposte aperte, video, tracce audio, ecc), non sono necessariamente frutto di un iter strutturato di raccolta, né consentono analisi statistiche. Sono dati difficilmente generalizzabili. Le interpretazioni sono soggettive, ma offrono contesto, significato e profondità analitica.
Differenze tra dati quantitativi e qualitativi
La scelta tra dati quantitativi e qualitativi (o misti, quali-quantitativi) deve essere guidata dalla domanda formulata e dall’obiettivo dell’indagine. In generale, i dati quantitativi aiutano a fornire una visione d’insieme e più ampia e a rispondere ad una domanda di ricerca puntuale. I dati qualitativi aiutano ad approfondire i meccanismi e le percezioni. Insieme, offrono uno sguardo più completo e utile all’azione, specialmente se sul concetto/fenomeno da indagare non ci sia sufficiente letteratura disponibile.
Note etiche
- Raccogli solo ciò che è necessario.
- Proteggi la riservatezza
- Spiega lo scopo della raccolta
- Rispetta i diritti e la dignità delle persone.
- Non perdere di vista il contesto.
Descrizione dello step
- Passare dalla domanda guida ai dati realmente rilevanti
- Costruire una base informativa utile e sostenibile
- Utilizzare dati già disponibili o progettare nuovi strumenti di raccolta
- Selezionare solo i dati più pertinenti e rappresentativi
Competenze chiave
- Definire cosa è rilevante rispetto alla domanda
- Conoscere le fonti informative interne ed esterne
- Progettare strumenti semplici di raccolta dati
- Agire nel rispetto di privacy ed etica
Attività da svolgere
- Mappa le fonti interne ed esterne disponibili
- Costruisci un set di dati coerente e personalizzato
- Valutare qualità e accessibilità dei dati
- Progettare nuovi strumenti, se necessario
- Organizzare i dati in un foglio elettronico strutturato